
Affollata, colorata,partecipata. E’ stata questo e tanto altro l’assemblea regionale della Sinistra Arcobaleno tenutasi lo scorso 16 febbraio al Park Hotel di Potenza.
Diverse centinaia i partecipanti accorsi dai 4 angoli della Basilicata: dagli operai della FIAT-Sata di Melfi, al comitato no-oil, passando per la comunità in lotta contro la centrale del Mercure, fino ai precari degli enti sub-regionali…
L’iniziativa è stata l’occasione per ribadire la ferma convinzione che la Sinistra lucana e nazionale non ci sta a farsi cancellare da un PD onnivoro, che, in “collaborazione col PDL vuole spianare la strada verso un bipartitismo all’americana cancellando tanta parte della società italiana dalla rappresentanza politica.
Quella parte della società, per cui la politica nasce originariamente,ossia a difesa dei diritti dei più deboli, perché i forti si difendono da soli e non hanno bisogno di rappresentanze politiche.
Quindi una sinistra unita, non costituita semplicemente dalla sommatoria dei 4 partiti (PRC, PdCI, VERDI e SD) ma anche da quella sinistra “diffusa” nella c.d. società civile, nel mondo dell’associazionismo.. che rivendica la propria indisponibilità a sottostare ai dettami degli indicatori economici quali il PIL, ma che propone un modello di sviluppo rispettoso dell’ambiente e dei diritti delle persone.
Quindi al via anche in Basilicata al percorso unitario della Sinistra che includerà tutte quelle persone che non hanno reticenze nel dichiararsi, come ha avuto modo di dire il candidato premier della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti, di parte, che stanno da una parte sola: quella del cambiamento, della trasformazione, della lotta alle ingiustizie e alla precarietà.
Diverse centinaia i partecipanti accorsi dai 4 angoli della Basilicata: dagli operai della FIAT-Sata di Melfi, al comitato no-oil, passando per la comunità in lotta contro la centrale del Mercure, fino ai precari degli enti sub-regionali…
L’iniziativa è stata l’occasione per ribadire la ferma convinzione che la Sinistra lucana e nazionale non ci sta a farsi cancellare da un PD onnivoro, che, in “collaborazione col PDL vuole spianare la strada verso un bipartitismo all’americana cancellando tanta parte della società italiana dalla rappresentanza politica.
Quella parte della società, per cui la politica nasce originariamente,ossia a difesa dei diritti dei più deboli, perché i forti si difendono da soli e non hanno bisogno di rappresentanze politiche.
Quindi una sinistra unita, non costituita semplicemente dalla sommatoria dei 4 partiti (PRC, PdCI, VERDI e SD) ma anche da quella sinistra “diffusa” nella c.d. società civile, nel mondo dell’associazionismo.. che rivendica la propria indisponibilità a sottostare ai dettami degli indicatori economici quali il PIL, ma che propone un modello di sviluppo rispettoso dell’ambiente e dei diritti delle persone.
Quindi al via anche in Basilicata al percorso unitario della Sinistra che includerà tutte quelle persone che non hanno reticenze nel dichiararsi, come ha avuto modo di dire il candidato premier della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti, di parte, che stanno da una parte sola: quella del cambiamento, della trasformazione, della lotta alle ingiustizie e alla precarietà.
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