Informazioni

Il coordinamento dei Giovani di Sinistra del Vulture si riunisce ogni lunedì in forma alternata(Atella/Rionero) alle ore 18,30.
A Rionero presso la sede dei Comunisti italiani e ad Atella presso il circolo della Sinistra Arcobaleno in Piazza Gramsci.
Per chiunque volesse partecipare o semplicemente chiedere informazioni può contattarci all'indirizzo mail: gdsvulture@libero.it

domenica 17 febbraio 2008

PelleRossa: una voce nuova, a Sinistra

Il compito della politica non è quello di dire la cosa più giusta, ma quello di dare delle risposte e di progettare un futuro migliore.

Noi delle giovanili di Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani la pensiamo in questo modo.
Siamo convinti che per costruire una società più giusta ci sia bisogno di lasciare ai giovani la possibilità di costruirsi il proprio futuro. Abbiamo dalla nostra le capacità individuali, la voglia di lottare e la genuinità di chi non ha interessi personali da difendere.

Per questo motivo, noi giovani del Vulture, ci siamo trovati pronti ad accogliere il progetto di confederazione lanciato a livello nazionale e per questo motivo abbiamo deciso di confrontare le nostre differenze ideologiche in un laboratorio politico che abbia la capacità di elaborare proposte e risposte uniche ed univoche.

Il percorso da fare è ancora lungo, ma abbiamo intrapreso la strada giusta.

È dalla nostra terra che parte la nostra sfida di cambiamento: siamo già in tanti a costruire iniziative concrete, itineranti, nuove.

E saremo sempre di più.

Sentiamo il dovere di trattare tematiche legate alle questioni territoriali e generazionali che più sentiamo nostre.

Impossibile non vedere, infatti, il degrado politico della nostra Regione, sempre più al centro degli interessi della Magistratura per le connivenze tra affari pubblici e privati, l’emigrazione, tornata a crescere ai ritmi vertiginosi del dopoguerra, l’Università, il mondo del lavoro.

Le giovani generazioni sono spesso additate di essere assenti, di non prender parte alla costruzione del proprio futuro, troppo impegnate tra videogames ed internet.

Proprio dalla Rete è arrivata secca la smentita a chi ci vuole mansueti come animali da compagnia.

Il proliferare di blog, siti d approfondimento, filmati, giornali on-line ha dimostrato che in noi è forte la voglia di interessarci al nostro futuro.

Stavamo solo aspettando il modo giusto per farlo.

Abbiamo capito prima degli altri che era arrivato il tempo di lanciare messaggi in modo diverso. Per arrivare a tutti, bisognava passare da forme di comunicazione più genuine, by-passando giornalisti e televisioni ormai del tutto in mano a lobbies di potere che difendono questa o quella parte economica.

Non abbiamo rinunciato, d’altronde, a metodi più tradizionali della Politica: la protesta di piazza, il giornale, il volantino.

Questo periodico nasce con l’intento di diventare un momento di sintesi politica.

Cercheremo, inoltre, di dare notizie che finiscono col passare inosservate, di spiegare quel che resta intrappolato tra le righe, di denunciare situazioni critiche dal punto di vista sociale o ambientale.

L’anno che si è appena concluso ha portato grandi cambiamenti in seno allo scenario politico italiano. La nascita del Partito Democratico, la scesa in campo di Montezemolo, le posizioni sempre più chiuse della Chiesa in materia di diritti sociali, il 20 ottobre.

Quello appena iniziato ha segnato la caduta del governo Prodi e le manie suicide del neonato PD.

Possiamo dire, senza retorica, che il nostro Paese è stato proiettato direttamente verso la Terza Repubblica.

Se da un lato le vicende degli ultimi giorni ci ricordano che la storia si ripete (Mastella e Dini non hanno niente da invidiare ai primi voltagabbana), dall’altro finiscono per favorire un quadro quanto mai delineato delle forze in campo.

Un quadro mai tanto esplicito nel nostro Paese.

Il popolo della Sinistra è ripartito dalla grande manifestazione del 20 ottobre e noi giovani siamo ripartiti da quella data e da quella piazza, gremita di studenti disoccupati e lavoratori, consapevoli della nostra forza.

Era chiaro che stavamo tutti aspettando solo una scintilla per accelerare il processo di riavvicinamento delle forze della Sinistra.

Eravamo consapevoli che non avremmo dovuto imporla, questa unione.

Non potevamo, e non possiamo, affrettare i tempi né creare un nuovo partito.

Avremmo finito per appiattire le differenze ideologiche che ancora, a volte, ci allontanano e avremmo commesso lo stesso identico errore fatto dal Partito Democratico: appiattire le coscienze nel nulla ideologico che lo caratterizza.

Noi non avevamo bisogno di un’operazione verticistica, avevamo bisogno di trovare il consenso dalla base per creare un soggetto che racchiudesse tutte le diverse identità della Sinistra.

Abbiamo voluto che fosse una Sinistra senza aggettivi, una confederazione di partiti.

Oggi il popolo della Sinistra ha finalmente un’unica voce.

La SinistrArcobaleno nasce con questo scopo e con quello di portare al centro della politica e del dibattito temi concreti come il lavoro, la precarietà, l’istruzione, l’ambiente, la pace.

Temi che peseranno non poco nella campagna elettorale che verrà.

È questa la nostra ricetta per combattere l’antipolitica e la sfiducia crescente nei partiti.

È questo è il nostro modo per dimostrare che un'altro mondo è ancora possibile.

Giuseppe Sperduto

g.sperduto@tiscali.it

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