Informazioni

Il coordinamento dei Giovani di Sinistra del Vulture si riunisce ogni lunedì in forma alternata(Atella/Rionero) alle ore 18,30.
A Rionero presso la sede dei Comunisti italiani e ad Atella presso il circolo della Sinistra Arcobaleno in Piazza Gramsci.
Per chiunque volesse partecipare o semplicemente chiedere informazioni può contattarci all'indirizzo mail: gdsvulture@libero.it

venerdì 29 febbraio 2008

Domenica 2 Marzo, "Giornata di mobilitazione"

In vista dell’election day del 13-14 aprile, la sinistra arcobaleno atellana si mobilita. Domenica 2 marzo,in mattinata,sarà presente in piazza Gramsci per presentare il nuovo soggetto politico(che unisce i 4 partiti: PRC, VERDI, PdCi, SD; e che non vuole ridursi solamente a questo, ma bensì abbracciare la tanta sinistra “diffusa” nella società) e il programma con cui si presenterà alle prossime politiche. Nel pomeriggio invece,alle ore 17 e 30, presso la biblioteca comunale si parlerà delle amministrative che interessano la comunità atellana, e che vedono “La Sinistra/L’Arcobaleno” locale impegnata in una corsa solitaria, fuori dalle coalizioni forzate ad usum della sola vittoria elettorale e non basate su una reale comunione di intenti e programmazione per Atella. Pertanto l’incontro pomeridiano è teso ad incontrare i concittadini, che attraverso il proprio contributo potranno partecipare alla definizione del programma amministrativo di cui la Sinistra Arcobaleno si farà portavoce. Con il contributo del sindaco di Rionero in Vulture Antonio Placido e della parlamentare Angela Lombardi si cercherà di innescare un percorso di democrazia partecipata e di rilancio di un processo virtuoso per la comunità angioina.

Info: www.altratella.tk info@altratella.tk

martedì 26 febbraio 2008

Pelle Rossa

I Giovani di Sinistra del Vulture escono col loro primo numero di "Pelle Rossa".Per scaricarlo e leggerlo clicca qui.

lunedì 25 febbraio 2008

C’è vita a Sinistra


Affollata, colorata,partecipata. E’ stata questo e tanto altro l’assemblea regionale della Sinistra Arcobaleno tenutasi lo scorso 16 febbraio al Park Hotel di Potenza.
Diverse centinaia i partecipanti accorsi dai 4 angoli della Basilicata: dagli operai della FIAT-Sata di Melfi, al comitato no-oil, passando per la comunità in lotta contro la centrale del Mercure, fino ai precari degli enti sub-regionali…
L’iniziativa è stata l’occasione per ribadire la ferma convinzione che la Sinistra lucana e nazionale non ci sta a farsi cancellare da un PD onnivoro, che, in “collaborazione col PDL vuole spianare la strada verso un bipartitismo all’americana cancellando tanta parte della società italiana dalla rappresentanza politica.
Quella parte della società, per cui la politica nasce originariamente,ossia a difesa dei diritti dei più deboli, perché i forti si difendono da soli e non hanno bisogno di rappresentanze politiche.
Quindi una sinistra unita, non costituita semplicemente dalla sommatoria dei 4 partiti (PRC, PdCI, VERDI e SD) ma anche da quella sinistra “diffusa” nella c.d. società civile, nel mondo dell’associazionismo.. che rivendica la propria indisponibilità a sottostare ai dettami degli indicatori economici quali il PIL, ma che propone un modello di sviluppo rispettoso dell’ambiente e dei diritti delle persone.
Quindi al via anche in Basilicata al percorso unitario della Sinistra che includerà tutte quelle persone che non hanno reticenze nel dichiararsi, come ha avuto modo di dire il candidato premier della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti, di parte, che stanno da una parte sola: quella del cambiamento, della trasformazione, della lotta alle ingiustizie e alla precarietà.

domenica 17 febbraio 2008

PelleRossa: una voce nuova, a Sinistra

Il compito della politica non è quello di dire la cosa più giusta, ma quello di dare delle risposte e di progettare un futuro migliore.

Noi delle giovanili di Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani la pensiamo in questo modo.
Siamo convinti che per costruire una società più giusta ci sia bisogno di lasciare ai giovani la possibilità di costruirsi il proprio futuro. Abbiamo dalla nostra le capacità individuali, la voglia di lottare e la genuinità di chi non ha interessi personali da difendere.

Per questo motivo, noi giovani del Vulture, ci siamo trovati pronti ad accogliere il progetto di confederazione lanciato a livello nazionale e per questo motivo abbiamo deciso di confrontare le nostre differenze ideologiche in un laboratorio politico che abbia la capacità di elaborare proposte e risposte uniche ed univoche.

Il percorso da fare è ancora lungo, ma abbiamo intrapreso la strada giusta.

È dalla nostra terra che parte la nostra sfida di cambiamento: siamo già in tanti a costruire iniziative concrete, itineranti, nuove.

E saremo sempre di più.

Sentiamo il dovere di trattare tematiche legate alle questioni territoriali e generazionali che più sentiamo nostre.

Impossibile non vedere, infatti, il degrado politico della nostra Regione, sempre più al centro degli interessi della Magistratura per le connivenze tra affari pubblici e privati, l’emigrazione, tornata a crescere ai ritmi vertiginosi del dopoguerra, l’Università, il mondo del lavoro.

Le giovani generazioni sono spesso additate di essere assenti, di non prender parte alla costruzione del proprio futuro, troppo impegnate tra videogames ed internet.

Proprio dalla Rete è arrivata secca la smentita a chi ci vuole mansueti come animali da compagnia.

Il proliferare di blog, siti d approfondimento, filmati, giornali on-line ha dimostrato che in noi è forte la voglia di interessarci al nostro futuro.

Stavamo solo aspettando il modo giusto per farlo.

Abbiamo capito prima degli altri che era arrivato il tempo di lanciare messaggi in modo diverso. Per arrivare a tutti, bisognava passare da forme di comunicazione più genuine, by-passando giornalisti e televisioni ormai del tutto in mano a lobbies di potere che difendono questa o quella parte economica.

Non abbiamo rinunciato, d’altronde, a metodi più tradizionali della Politica: la protesta di piazza, il giornale, il volantino.

Questo periodico nasce con l’intento di diventare un momento di sintesi politica.

Cercheremo, inoltre, di dare notizie che finiscono col passare inosservate, di spiegare quel che resta intrappolato tra le righe, di denunciare situazioni critiche dal punto di vista sociale o ambientale.

L’anno che si è appena concluso ha portato grandi cambiamenti in seno allo scenario politico italiano. La nascita del Partito Democratico, la scesa in campo di Montezemolo, le posizioni sempre più chiuse della Chiesa in materia di diritti sociali, il 20 ottobre.

Quello appena iniziato ha segnato la caduta del governo Prodi e le manie suicide del neonato PD.

Possiamo dire, senza retorica, che il nostro Paese è stato proiettato direttamente verso la Terza Repubblica.

Se da un lato le vicende degli ultimi giorni ci ricordano che la storia si ripete (Mastella e Dini non hanno niente da invidiare ai primi voltagabbana), dall’altro finiscono per favorire un quadro quanto mai delineato delle forze in campo.

Un quadro mai tanto esplicito nel nostro Paese.

Il popolo della Sinistra è ripartito dalla grande manifestazione del 20 ottobre e noi giovani siamo ripartiti da quella data e da quella piazza, gremita di studenti disoccupati e lavoratori, consapevoli della nostra forza.

Era chiaro che stavamo tutti aspettando solo una scintilla per accelerare il processo di riavvicinamento delle forze della Sinistra.

Eravamo consapevoli che non avremmo dovuto imporla, questa unione.

Non potevamo, e non possiamo, affrettare i tempi né creare un nuovo partito.

Avremmo finito per appiattire le differenze ideologiche che ancora, a volte, ci allontanano e avremmo commesso lo stesso identico errore fatto dal Partito Democratico: appiattire le coscienze nel nulla ideologico che lo caratterizza.

Noi non avevamo bisogno di un’operazione verticistica, avevamo bisogno di trovare il consenso dalla base per creare un soggetto che racchiudesse tutte le diverse identità della Sinistra.

Abbiamo voluto che fosse una Sinistra senza aggettivi, una confederazione di partiti.

Oggi il popolo della Sinistra ha finalmente un’unica voce.

La SinistrArcobaleno nasce con questo scopo e con quello di portare al centro della politica e del dibattito temi concreti come il lavoro, la precarietà, l’istruzione, l’ambiente, la pace.

Temi che peseranno non poco nella campagna elettorale che verrà.

È questa la nostra ricetta per combattere l’antipolitica e la sfiducia crescente nei partiti.

È questo è il nostro modo per dimostrare che un'altro mondo è ancora possibile.

Giuseppe Sperduto

g.sperduto@tiscali.it

lunedì 11 febbraio 2008

Appello per una nuova Sinistra in Basilicata


COSTRUIAMO UNA SINISTRA DAL BASSO E PARTECIPATA


Siamo ragazzi e ragazze, singoli cittadini, associazioni e realtà sociali, che operano quotidianamente dentro e fuori i partiti.
Viviamo anni in cui la "crisi della politica" ci rende incapaci di credere che la politica possa determinare significativi mutamenti nelle condizioni di vita e di lavoro, ma abbiamo imparato a non rassegnarci ed a non delegare ad altri la nostra passione ed iniziativa politica.
Lo abbiamo imparato nei movimenti globali, ecologisti e pacifisti, nei comitati e nelle lotte in difesa del territorio e dei beni comuni, nel volontariato, nelle associazioni e in mille altre forme di espressione politica.
Vediamo nella Sinistra una possibilità per trovare una via d’uscita dalla crisi della politica e della democrazia, una possibilità concreta di superare la frammentazione e la pratica dei distinguo tenendo insieme soggetti diversi, tante istanze, diverse ma complementari, che possano delineare insieme una nuova prospettiva politica. Ne abbiamo bisogno per rimettere a tema il rapporto tra libertà e uguaglianza, la valorizzazione del lavoro e dell’ambiente, dell’energia e delle tecnologie innovative al servizio del benessere collettivo. Vogliamo costruire un Soggetto Nuovo che si fondi su principi chiari e definiti: la pace, la laicità, la democrazia di genere, la questione dei nuovi diritti e della nuova cittadinanza.
L’assemblea della Sinistra e degli Ecologisti dell’8 e 9 dicembre a Roma è stata un ottimo punto di partenza ma il percorso comune oggi rischia di essere oscurato dalle contingenze e dai tatticismi, dalle dichiarazioni contraddittorie che mortificano le attese e la volontà di protagonismo del popolo della sinistra.
Pensiamo che l´assemblea della sinistra lucana del 16 febbraio possa rappresentare una straordinaria occasione.
Dobbiamo essere capaci di accettare la sfida sino in fondo, senza timori o reticenze. Da ciò dipende la possibilità di un’elaborazione e di una programmazione autonoma rispetto a un contesto di gestione privatistica e clientelare della politica che caratterizza la Basilicata e il Mezzogiorno.

Come ci attrezziamo per permettere realmente la partecipazione di quei soggetti sociali che nella politica, ma in una nuova politica, vogliono ancora riconoscersi, e che scegliendo di farlo vorranno offrire un contributo critico e costruttivo al percorso unitario che si sta avviando, consapevoli della complessità quanto della possibilità di reale cambiamento che ci troviamo oggi davanti?
Le nostre proposte partono da una necessità immediata : che i partiti cedano parte della loro sovranità ad altri soggetti in maniera tale da praticare in termini reali la pari dignità.
E’ necessario darci un insieme di regole chiare che permettano di controllare la personalizzazione della politica, le clientele, la gerarchia maschile, l’autoreferenzialità degli eletti, il narcisismo.
Così come un eventuale organismo decisionale e rappresentativo della Sinistra L’Arcobaleno dovrà tenere dentro le altre soggettività che si dichiarano disponibili oltre ai partiti ed è necessario organizzare il lavoro futuro in forum tematici (ambiente e beni comuni, lavoro e precarietà, pace, diritti e partecipazione) il più possibile larghi.
Proponiamo inoltre di avviare fin da subito il tesseramento unitario alla Sinistra l’Arcobaleno perché anche quei tanti singoli che non hanno in tasca tessere di partito possano partecipare realmente al processo. Un processo che necessita innanzitutto di luoghi fisici da aggregazione, case della sinistra in cui iniziare a sperimentare la pratica del lavoro comune a partire dalla materialità delle relazioni, case aperte che possano riconquistare anche coloro che oggi sono profondamente delusi. Chiediamo inoltre che qualunque decisione legata a scadenze elettorali o contingenze debbano essere prese nella maniera più condivisa e partecipata possibile. Ripartire dal basso, ridare la parola alla nostra gente, al nostro popolo.
Interverremo in assemblea ponendo questi temi ben sapendo che ciò non rappresenta la soluzione del problema, ma l’inizio di un cammino da percorrere INSIEME.

martedì 5 febbraio 2008

Genova per noi...

Segnalo un appuntamento promosso da Rifondazione e dai Giovani Comunisti ma che interessa tutta la Sinistra:

Repressione e silenzio della politica a sette anni da quelle giornate che sconvolsero l’Italia
Continuando a chiedere GIUSTIZIA e un ALTRO MONDO POSSIBILE

Ne parliamo con:

Giuliano Giuliani
Padre di Carlo

Francesco Caruso
Deputato PRC

Betta Piccolotti
Coordinatrice nazionale GC

Venerdì 15 Febbraio ore 21,00 Circolo ARCI Casa 28