tag:blogger.com,1999:blog-86905013310573741922008-06-22T14:40:51.386+02:00Giovani di Sinistra Vultureadminnoreply@blogger.comBlogger19125tag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-37709033635115284002008-06-22T12:31:00.002+02:002008-06-22T12:37:14.741+02:00(Ri)Costituiamo il Basilicata Social Forum<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.basilicatasocialforum.blogspot.com"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_i51xqO08p60/SF4qrpT8BBI/AAAAAAAAA8A/6c3pOfyt5Zs/s400/BSF.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214652347853833234" border="0" /></a><span style="font-style: italic;">“Il Forum Sociale Europeo (FSE) è uno spazio aperto in cui gruppi e movimenti della società civile contrari al neo-liberalismo e a un mondo dominato dal capitale o da qualsiasi forma di imperialismo, ma impegnati nella costruzione di una società centrata sull’essere umano, si riuniscono per perseguire il loro ideale, per discutere democraticamente le loro idee, per formulare proposte, per condividere liberamente le loro esperienze e per compiere azioni efficaci nell’ambito di una rete.”</span><br /><p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;" align="right"><span style="font-weight: bold;">Definizione di Forum Sociale Europeo</span></p> <p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left">Spulciando nella rete sono venuto a conoscenza dell'esistenza nel passato del Basilicata Social Forum ma non sono riuscito a trovare nessuna informazione sulla storia, le attività, ecc...dello stesso.</p> <p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left">Probabilmente avrà operato per poco tempo per poi decadere inesorabilmente.</p> <p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left">Io mi chiedo se, in questo momento “sospeso” della politica di sinistra lucana ma non solo, non sia importante riuscire a costituire il Basilicata Social Forum in modo tale da dare slancio e proposte alla Sinistra stessa?</p> <p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left"><br /></p> <p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left">Ho avuto di recente contatti con l'abruzzo social forum, davvero molto attivo, il quale collabora con varie associazioni quali WWF, amici di Beppe Grillo, ecc... e che riesce a portare avanti diverse e importanti battaglie su ambiente, immigrazione, salute, lavoro...</p> <p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"> <span style="font-style: normal;">Dovete scusarmi se non sarò sufficientemente chiaro nella mia proposta ma purtroppo sto scrivendo in un momento di pausa da mille impegni e penso che la struttura del social forum sia nota un po' a tutti e in fondo possiamo autogestircelo noi a seconda degli eventi e della situazione.</span></p> <p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><br /></p> <p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left">Credo nella fattibilità del BSF in quanto potrebbe includere le varie realtà associative politiche, culturali e ambientaliste, comitati e movimenti presenti in Basilicata, che pur condividendo le nostre battaglie, non sempre sono schierate politicamente in maniera aperta.</p> <p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left">Si potrebbe collaborare, facendo rete, per portare all'attenzione situazioni “scomode” attraverso sit-in, manifestazioni, incontri e quant'altro rientri nella pratica nonviolenta fino alla disobbedienza civile.</p> <p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left">Credo, infine, nel BSF come hub per tutte quelle varie realtà che finora sono andate costituendosi quali Asinistrabici, Giovani di Sinistra Lucana,...che, se non erro, non sono mai riusciti a fare molta presa e quindi ad essere incisivi nella società e nelle battaglie.</p> <p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left"><br /></p> <p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left">La centralità che un soggetto del genere può acquisire nel panorama lucano non è assolutamente trascurabile perchè le emergenze da affrontare, purtroppo, sono tante ma penso che altrettanto numerose sono le associazioni e i singoli che hanno a cuore le sorti della nostra cara terra natia. </p> <p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><br /></p><div style="text-align: right;"><div style="text-align: center;"><a href="http://www.basilicatasocialforum.blogspot.com">www.basilicatasocialforum.blogspot.com</a><br /></div>Alessandro Pietropinto<br /></div>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-71560580263730160992008-04-24T16:08:00.001+02:002008-04-24T16:08:29.511+02:0025 APRILE 1945 – 25 APRILE 2008<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;">Difendiamo i valori</span><br /></div><div style="text-align: center;">di libertà e giustizia, solidarietà e pace<br />che hanno animato la lotta di liberazione<br />e sui quali si fonda la Costituzione della Repubblica<br /><br /><div style="text-align: left;">Quando i primi partigiani scelsero la via della lotta e salirono sulle montagne per combattere il<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_i51xqO08p60/SBCS8t4ElfI/AAAAAAAAAsw/kZNFJ-oUZew/s1600-h/fg7850.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_i51xqO08p60/SBCS8t4ElfI/AAAAAAAAAsw/kZNFJ-oUZew/s400/fg7850.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192811942162765298" border="0" /></a> nazifascismo, rischiarono e spesso offrirono la loro vita per affermare i principi stessi sui quali costruire la convivenza civile: la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la democrazia.<br />Il prezzo pagato fu altissimo: decine di migliaia di partigiani uccisi, feroci rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di Liberazione, oltre 40 mila tra cittadini e lavoratori deportati nei campi di concentramento, eccidi, come a Cefalonia, di soldati che rifiutarono di consegnarsi ai tedeschi, 600 mila internati in Germania, 87 mila militari caduti nella guerra di Liberazione.<br />Da quella lotta che vide combattere fianco a fianco uomini e donne, operai e intellettuali, contadini e liberi professionisti di diversa fede politica e religiosa, nacque la nostra Costituzione.<br />Una Costituzione ancora attuale e vitale, fra le più avanzate tra quelle esistenti, non a caso difesa dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani nel referendum del giugno 2006, quando si cercò di snaturarne la sostanza e i valori.<br />Ma a sessant’anni dal 1° gennaio 1948, da quando essa entrò in vigore, l’Italia sta correndo nuovi pericoli. Emergono sempre più i rischi per la tenuta del sistema democratico, come evidenti si manifestano le difficoltà per il suo indispensabile rinnovamento.<br />Permangono, d’altro canto, i tentativi di sminuire e infangare la storia della Resistenza, cercando di equiparare i “repubblichini”, sostenitori dei nazisti, ai partigiani e ai combattenti degli eserciti alleati. Un modo per intaccare le ragioni fondanti della nostra Repubblica.<br />Per questi motivi, per difendere nuovamente le conquiste della democrazia, il 25 APRILE anniversario della Liberazione assume il valore di una ricorrenza non formale.<br />Nel ricordo dei Caduti ci rivolgiamo ai giovani, ai democratici, agli antifascisti, per una mobilitazione straordinaria in tutto il Paese.<br /><br /><div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;">Il 25 aprile è oggi una data più viva che mai, in grado di unire</span> <span style="font-weight: bold;">tutti gli italiani attorno ai valori della democrazia.<br /><br /></span><div style="text-align: left;"><span style="font-style: italic;">Tratto da <a href="http://www.anpi.it/">www.anpi.it</a></span><br /></div></div></div></div>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-25787388174102165432008-04-12T16:18:00.002+02:002008-04-12T16:19:23.977+02:00Unisciti al viaggio.<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.networkgiovani.it/blog/wp-content/uploads/2008/04/banner_scarpe.gif"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.networkgiovani.it/blog/wp-content/uploads/2008/04/banner_scarpe.gif" alt="" border="0" /></a>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-50702802420852871822008-04-05T14:31:00.003+02:002008-04-05T15:05:53.642+02:00Mai più Bolzaneto!<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_i51xqO08p60/R_d4hhpo-DI/AAAAAAAAAn4/hC6Te-ixMKY/s1600-h/poggi.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_i51xqO08p60/R_d4hhpo-DI/AAAAAAAAAn4/hC6Te-ixMKY/s320/poggi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185746013304453170" border="0" /></a><br />Dopo quasi 7 anni dalle giornate del G8 di Genova 2001, ancora non è stata fatta luce sui fatti di violenza avvenuti in quei giorni.<br />Non è stata fatta giustizia sulla morte di Carlo Giuliani, sulle violenze ai manifestanti pacifici dei cortei autorizzati, alle irruzioni alla Diaz e delle torture a Bolzaneto...<br />A 7 anni da quella estate nessuna responsabilità politica è stata accertata e punita, nessun responsabile delle forze dell'ordine "in azione" a Genova ha pagato per quello che <span style="font-size:100%;">Amnesty International ha definito, con una sua inchiesta indipendente, la più grave violazione dei diritti umani, in Occidente, dalla fine della seconda guerra mondiale.<br /><br />Per capire qualcosa in più ne parliamo Mercoledì 9 Aprile presso il Circolo ARCI Casa 28 di Rionero in Vulture(Pz), con Marco Poggi autore del libro: "Io, l'infame di Bolzaneto" il coraggio di una scelta normale.<br />Di seguito una sua intervista:<br /></span><p style="font-style: italic;" class="spip">Marco Poggi, infermiere penitenziario, entrò in servizio a Bolzaneto alle 20 di venerdì 20 luglio 2001 e ci rimase fino alle 15, 15.30 di domenica 22 luglio. «Ho visto picchiare con violenza e ripetutamente i detenuti presenti con schiaffi, pugni, calci, testate contro il muro».</p> <p style="font-style: italic;" class="spip">«Picchiava la polizia di stato ma soprattutto il "gruppo operativo mobile" e il "nucleo traduzioni" della polizia penitenziaria. Ho visto trascinare un detenuto in bagno, da tre o quattro agenti della "penitenziaria". Gli dicevano: "Devi pisciare, vero?". Una volta arrivati nell’androne del bagno, ho sentito che lo sottoponevano a un vero e proprio linciaggio...».</p> <p style="font-style: italic;" class="spip">Marco Poggi dice che sa che cos’è la violenza. «Ci sono cresciuto dentro. Ho "rubato" la terza elementare ai corsi serali delle 150 ore e sono andato infermiere in carcere per buscarmi il mio pezzo di pane. Per anni ho lavorato al carcere della Dozza a Bologna. Un posto mica da ridere. Tossici, ladri di galline, mafiosi, trans, stupratori. La violenza la respiravi come aria, ma quel che ho visto a Bolzaneto in quei giorni non l’avrei mai ritenuto possibile, prima. Alcuni detenuti non capivano come fare le flessioni di routine previste dalla perquisizione di primo ingresso in carcere. Meno capivano e più venivano picchiati a pugni e calci dagli agenti della polizia penitenziaria. Gli ufficiali, i sottufficiali guardavano, ridevano e non intervenivano. Ho visto il medico, vestito con tuta mimetica, anfibi, maglietta blu con stampato sopra il distintivo degli agenti della polizia penitenziaria, togliere un piercing dal naso di una ragazza che era in quel momento sottoposta a visita medica e intanto le diceva: "Sei una brigatista?"».</p> <p style="font-style: italic;" class="spip">Marco Poggi è «l’infame di Bolzaneto». Così lo chiamavano alcuni agenti della "penitenziaria" e lui, in risposta, per provocazione, per orgoglio, per sfida, proprio in quel modo - <b class="spip">Io, l’infame di Bolzaneto</b> - ha voluto titolare il libro che raccoglie la sua testimonianza. Poggi è stato il primo - tra chi era dall’altra parte - a sentire il dovere di rompere il cerchio del silenzio. «Delle violenze nelle strade di Genova - dice - c’erano le immagini, le foto, i filmati. Tutto è avvenuto alla luce del sole. A Bolzaneto, no. Le violenze, le torture si sono consumate dietro le mura di una caserma, in uno spazio chiuso e protetto, in un ambiente che prometteva impunità. Solo chi l’ha visto, poteva raccontarlo. Solo chi c’era poteva confermare che il racconto di quei ragazzi vittime delle violenze era autentico. Io ero tra quelli. Che dovevo fare, allora? Dopo che sono tornato a casa da Genova, per giorni me ne sono stato zitto, anche con i miei. Io sono un pavido, dico sempre. Ma in quei giorni avevo come un dolore al petto, un sapore di amaro nella bocca quando ascoltavo il bla bla bla dei ministri, le menzogne, la noncuranza e infine le accuse contro quei ragazzi. Non ho studiato - l’ho detto - ma la mia famiglia mi ha insegnato il senso della giustizia. Non ho la fortuna di credere in Dio, ho la fortuna di credere in questa cosa - nella giustizia - e allora mi sono ripetuto che non potevo fare anch’io scena muta come stavano facendo tutti gli altri che erano con me, accanto a me e avevano visto che quel che io avevo visto. Ne ho parlato con i miei e loro mi hanno detto che dovevo fare ciò che credevo giusto perché mi sarebbero stati sempre accanto. E l’ho fatta, la cosa giusta. Interrogato dal magistrato, ho detto quel che avevo visto e non ci ho messo coraggio, come mi dicono ora esagerando. Non sono matto. Ci ho messo, credo, soltanto l’ossequio per lo stato, il rispetto per il mio lavoro e per gli agenti della polizia carceraria - e sono la stragrande maggioranza - che non menano le mani».</p> <p style="font-style: italic;" class="spip">Marco Poggi ha pagato il prezzo della sua testimonianza. «Beh! - dice - un po’ sì, devo dirlo. Dopo la testimonianza, in carcere mi hanno consigliato - vivamente, per dire così - di lasciare il lavoro. Dicevano che quel posto per me non era più sicuro. Qualcuno si è divertito con la mia auto, rovinandomela. Qualche altro mi ha spedito la mia foto con su scritto: "Te la faremo pagare". Il medico con la mimetica e gli anfibi mi ha denunciato per calunnia. Ma il giudice ha archiviato la mia posizione e con il lavoro mi sono arrangiato con contratti part-time in case di riposo per anziani. Oggi, anche se molti continuano a preoccuparsi della mia integrità più di quanto faccia solitamente la mia famiglia, sono tornato a lavorare in carcere, allo psichiatrico di Castelfranco Emilia. Mi faccio 160 chilometri al giorno, ma va bene così. Sono tutti gentili con me, l’infame di Bolzaneto». Dice Marco Poggi che «se i reati non ci sono - se la tortura non è ancora un reato - non è che te li puoi inventare». Dice che lui «lo sapeva fin dall’inizio che poi le condanne sarebbero state miti e magari cancellate con la prescrizione». Dice Poggi che però «quel che conta non è la vendetta. La vendetta è sempre oscena. Il direttore del carcere di Bologna Chirolli - una gran brava persona che mi ha insegnato molte cose sul mio lavoro - ci ripeteva sempre che lo Stato ha il dovere di punire e mai il diritto di vendicarsi. Mi sembra che sia una frase da tenere sempre a mente. Voglio dire che importanza ha che quelli di Bolzaneto, i picchiatori, non andranno in carcere? Non è che uno voglia vederli per forza in gabbia. La loro detenzione potrebbe apparire oggi soltanto una vendetta, mi pare. Quel che conta è che siano puniti e che la loro punizione sia monito per altri che, come loro, hanno la tentazione di abusare dell’autorità che hanno in quel luogo nascosto e chiuso che è il carcere, la questura, la caserma. Per come la penso io, la debolezza di questa storia non è nel carcere che quelli non faranno, ma nella sanzione amministrativa che non hanno ancora avuto e che non avranno mai. Che ci vuole a sospenderli da servizio? Non dico per molto. Per una settimana. Per segnare con un buco nero la loro carriera professionale. È questa la mia amarezza: vedere i De Gennaro, i Canterini, i Toccafondi al loro posto, spesso più prestigioso del passato, come se a Genova non fosse accaduto nulla. Io credo che bisogna espellere dal corpo sano i virus della malattia e ricordarsi che qualsiasi corpo si può ammalare se non è assistito con attenzione. Quella piccola minoranza di poliziotti, carabinieri, agenti di polizia penitenziaria, medici che è si abbandonata alle torture di Bolzaneto è il virus che minaccia il corpo sano. Sono i loro comportamenti che hanno creato e possono creare, se impuniti, sfiducia nelle istituzioni, diffidenza per lo Stato. Possono trasformare gli uomini in divisa - tutti, i moltissimi buoni e i pochissimi cattivi - in nemici del cittadino. Non ci vuole molto a comprendere - lo capisco anch’io e non ho studiato - che soltanto se si fa giustizia si potrà restituire alle vittime di Genova, ai giovani che vanno in strada per manifestare le loro idee, fiducia nella democrazia e non rancore e frustrazione. I giudici fanno il loro lavoro, ma devono fare i conti con quel che c’è scritto nei codici, con quel che viene fuori dai processi. Non parlo soltanto dei processi, è chiaro. Parlo della responsabilità della politica. Che cosa ha fatto la politica per sanare le ferite di Genova? Gianfranco Fini, che era al governo in quei giorni, disse che, se fossero emerse delle responsabilità, sarebbero state severamente punite. Perché non ne parla più, ora che quelle responsabilità sono alla luce del sole? Perché Luciano Violante si oppose alla commissione parlamentare d’inchiesta? Dopo sette anni questa pagina nera rischia di chiudersi con una notizia di cronaca che dà conto di una sentenza di condanna, peraltro inefficace, senza che la politica abbia fatto alcuno sforzo per riconciliare lo Stato e le istituzioni con i suoi giovani. Ecco quel che penso, e temo».</p>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-36637264524014835972008-04-03T00:45:00.003+02:002008-04-03T00:52:49.841+02:00Camper FGCI nel vulture<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_i51xqO08p60/R_QN5Bpo9_I/AAAAAAAAAnY/1FWPORaqip0/s1600-h/banner.png.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_i51xqO08p60/R_QN5Bpo9_I/AAAAAAAAAnY/1FWPORaqip0/s320/banner.png.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184784344357074930" border="0" /></a><br /><br /><span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" ><a style="font-family: verdana;" href="http://www.fgcipiemonte.it/idiaridelcamper">Il camper della FGCI</a><span style="font-family:verdana;"> sarà presente venerdì prossimo nei seguenti paesi e orari:</span><br /></span><span style="font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; color: rgb(0, 0, 0);font-family:Verdana,mono;font-size:16;" ><span style="color: rgb(255, 255, 255);font-size:100%;" ><span style="font-family:verdana;"> h. 15.00 Rionero in Vulture (PZ)</span><br /><span style="font-family:verdana;"> h. 16.00 Atella (PZ)</span><br /><span style="font-family:verdana;"> h. 17.00 Venosa (PZ)</span><br /><span style="font-family:verdana;">h. 18.00 Melfi</span><br /><span style="font-family:verdana;">h. 21.30 Cancelli FIAT Melfi</span><br /><br /><span style="font-family:verdana;">Distribuiranno gadgets, volantini, ecc...</span><br /><span style="font-family:verdana;">Non mancate!</span></span><br /></span>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-85387015908786534132008-03-26T17:42:00.003+01:002008-03-26T17:59:58.765+01:00Lavorare da morire!ORA BASTA!<br />E' inaccettabile che nel XXI secolo, in una società evoluta come quella di oggi, si muoia di lavoro.<br />E' inaccettabile che i lavoratori di una delle fabbriche più evolute d'Europa non siano adeguatamente preparati a svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza.<br />E' inaccettabile che non vengano rispettate le ore di lavoro: più lavoro significa stare esposti a maggiori rischi!<br />E' inaccettabile che eroe sia soltanto chi muore in guerra e non chi muore lavorando per vivere.<br />E' inaccettabile che si tuteli la vita soltanto al momento del concepimento.<br />E' inaccettabile che il lavoro non dia più la possibilità di vivere, ma la probabilità di morire!<br /><br />da: <a href="http://sinistrarcobalenomelfi.blogspot.com/"><span style="font-style: italic;">www.sinistrarcobalenomelfi.blogspot.com</span></a><br /><br /><br />Estratto da Repubblica.it:<br /><br /><span style="font-style: italic;">Tragedia alla catena di montaggio della Fiat di Melfi, in Basilicata. Un operaio manutentore - Domenico Monopoli, di 43 anni, di Cerignola in provincia di Foggia - è morto stamani all'alba. E' caduto da un soppalco dove era salito per sbloccate il nastro riservato alla costruzione della Grande Punto. </span><br /> <br /><span style="font-style: italic;"> Era uscita dalla corsia una "bilancella", come è chiamato in gergo il supporto di metallo che trasporta le lamiere lungo il reparto verniciatura. L'operaio è salito su un soppalco ma qualcosa è andato storto. E' scivolato, è caduto da un'altezza di quattro metri ed ha battuto sul pavimento con la testa. </span><br /> <br /><span style="font-style: italic;"> Non c'era un letto al reparto rianimazione del San Giovanni di Dio di Melfi. L'operaio è stato trasferito nell'ospedale di Rionero in Vulture, in provincia di Potenza, ma dopo qualche ora è morto. </span><br /> <br /><span style="font-style: italic;"> La Procura della Repubblica di Melfi ha aperto un'inchiesta per accertare la dinamica dell'incidente e accertarte le responsabilità dell'infortunio. </span><br /> <br /><span style="font-style: italic;"> Gli altri operai del turno di notte hanno proseguito a lavorare ma in giornata i rappresentanti sindacali dello stabilimento hanno deciso due ore di sciopero per turno. In un comunicato, la Fiom-Cgil ha detto che "per lo stabilimento Sata, si tratta del terzo incidente, di cui due mortali, negli ultimi tre mesi". </span><br /> <br /><span style="font-style: italic;"> La Federazione metalmeccanici Cgil annuncia che si costituirà parte civile contro la Fiat: "L'infortunio mortale - ha detto Giorgio Cremaschi il segretario nazionale della Fiom e leader di Rete 28 aprile, la componente di sinistra della Cgil - dimostra che sono sbagliati tutti gli ottimismi che hanno accompagnato il dato statistico parziale dell'Inail che segnalava una riduzione degli infortuni mortali. La situazione in Fiat non è mai stata così grave come oggi".<br /><br /></span><span>Di seguito un video realizzato da Gerardo Sicuro di Rionero, strettissimamente collegato alla notizia di oggi:</span><span style="font-style: italic;"><br /><br /><br /></span><object height="355" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kdOIG7_STGQ&amp;hl=it"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/kdOIG7_STGQ&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"></embed></object>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-24479259380831602862008-03-23T19:52:00.004+01:002008-03-23T19:56:12.998+01:00Antonio Placido in videoDi seguito il video dell'intervento ad Atella di Antonio Placido, sindaco di Rionero in Vulture e candidato alla Camera per la Sinistra Arcobaleno in Basilicata.<br />L'intervento è ad Atella in sostegno della <a href="http://www.altratella.blogspot.com/">lista della Sinistra Arcobaleno </a>che corre alle amministrative di Atella (Pz).<br />Buona visione.<br /><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/RBscAS4Gdi0&amp;hl=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-13799764513396555822008-03-22T11:27:00.003+01:002008-03-22T11:31:21.011+01:00Titti De Simone ad AtellaDi seguito il video (parte) dell'intervento di Titti De Simone lo scorso Sabato ad <a href="http://www.altratella.blogspot.com/">Atella</a>.<br /><a href="http://www.tittidesimone.it/">Titti De Simone</a> è la capolista alla Camera per la Sinistra Arcobaleno in Basilicata.<br /><br /><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/CJpkgkD3DQM&amp;hl=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-24555037854894155002008-03-19T17:11:00.004+01:002008-03-21T10:01:58.939+01:00Sabato 22 iniziativa sul fenomeno emigrazione<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_i51xqO08p60/R-FDFxAns0I/AAAAAAAAAkQ/wyPdj-Ah7i0/s1600-h/infabbrica.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179494812787127106" style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; CURSOR: pointer" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_i51xqO08p60/R-FDFxAns0I/AAAAAAAAAkQ/wyPdj-Ah7i0/s320/infabbrica.jpg" border="0" /></a>Venerdì 21,presso il circolo ARCI, alle ore 21 iniziativa sull'emigrazione.<br />Durante la serata sarà proiettato il documentario IN FABBRICA della Comincini.<br /><br />Saranno presenti:<br /><strong>Titti De Simone</strong><br /><em>Capolista alla Camera per la Sinistra Arcobaleno in Basilicata</em><br /><strong>Tonino Califano</strong><br /><em>Coord. Regionale Sinistra Arcobaleno</em><br /><em><br /></em>Il dibattito sarà accompagnato da musica dal vivo.<br />Vi aspettiamo.adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-52055301830616807262008-03-13T18:25:00.004+01:002008-03-13T18:34:19.866+01:00Pelle Rossa N.2<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_i51xqO08p60/R9llVBAnscI/AAAAAAAAAhM/2TfrZX-5vt8/s1600-h/pellerossa.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_i51xqO08p60/R9llVBAnscI/AAAAAAAAAhM/2TfrZX-5vt8/s320/pellerossa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177280658361790914" border="0" /></a><br />E' uscito il secondo numero di PelleRossa,il periodico dei Giovani di Sinistra del Vulture.<br />Per leggerlo <a href="http://xoomer.alice.it/rifondazione/file/Pelle%20Rossa2.pdf">clicca qui.</a>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-43194647269504276922008-03-11T00:55:00.002+01:002008-03-11T00:59:40.208+01:00Al via la campagna elettorale.<a href="http://www.sinistrarcobaleno.it/?utm_source=web&utm_medium=banner&utm_campaign=badge" title="Fai una scelta di parte - la Sinistra l'Arcobaleno"><img src="http://www.sxnet.it/campagna/badge-468x60-arcobaleno.jpg" alt="questo sito e di parte" /></a> <br />La campagna elettorale entra nel vivo.<br />Anche sulla rete, dove, la sinistra arcobaleno "sbarca" con un sito innovativo all'indirizzo: <a href="http://www.sinistrarcobaleno.it">www.sinistrarcobaleno.it</a>.<br />Avviata altresì la campagna via web per i giovani sul sito: <a href="http://www.networkgiovani.it/">www.networkgiovani.it.</a><br />Buona campagna a tutt*.<br /><br />Facciamo la nostra scelta di parte.adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-55972300847945479182008-03-07T19:06:00.004+01:002008-03-07T19:20:58.724+01:00DILIBERTO: AL MIO POSTO CAPOLISTA CIRO ARGENTINO<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_d6YbtheKqEU/R9GFpehO7lI/AAAAAAAAAAM/xiaH6hDaz6U/s1600-h/diliberto.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_d6YbtheKqEU/R9GFpehO7lI/AAAAAAAAAAM/xiaH6hDaz6U/s320/diliberto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175064394438995538" border="0" /></a><span style="font-size:130%;"><br /></span><p style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:130%;"><em><strong>Roma 7 marzo 2008</strong></em></span> </p><div style="font-family: arial; text-align: justify;"> </div><p style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:130%;">I comunisti sono diversi da tutti gli altri, per questo motivo ho deciso di lasciare il Parlamento ed al mio posto ci sara' come capolista Ciro Argentino, operaio della Thyssen. La politica si puo' fare bene anche fuori dalle istituzioni.</span></p><p style="text-align: justify;font-family:arial;"><span style="font-size:130%;">Questa è la vera politca!</span></p><p style="text-align: justify;"><span style=";font-family:verdana,arial,helvetica,sans-serif;font-size:85%;" ><span style="font-size:130%;"><span style="font-family:arial;">Il 13 e 14 aprile vota e fai votare la Sinistra- l'Arcobaleno</span></span><br /></span></p>Giuseppe Sperdutohttp://www.blogger.com/profile/00551460160891174035noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-73809819756096623872008-02-29T14:34:00.001+01:002008-02-29T14:36:57.030+01:00Domenica 2 Marzo, "Giornata di mobilitazione"<a href="http://bp0.blogger.com/_i51xqO08p60/R8gKLZjR3mI/AAAAAAAAAfE/Ko3E0Ly1Nx0/s1600-h/inizdom.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172395362988711522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_i51xqO08p60/R8gKLZjR3mI/AAAAAAAAAfE/Ko3E0Ly1Nx0/s320/inizdom.jpg" border="0" /></a> <span style="font-family:verdana;">In vista dell’election day del 13-14 aprile, <a href="http://www.altratella.blogspot.com/">la sinistra arcobaleno atellana</a> si mobilita. Domenica 2 marzo,in mattinata,sarà presente in piazza Gramsci per presentare il nuovo soggetto politico(che unisce i 4 partiti: PRC, VERDI, PdCi, SD; e che non vuole ridursi solamente a questo, ma bensì abbracciare la tanta sinistra “diffusa” nella società) e il programma con cui si presenterà alle prossime politiche. Nel pomeriggio invece,alle ore 17 e 30, presso la biblioteca comunale si parlerà delle amministrative che interessano la comunità atellana, e che vedono <a href="http://www.altratella.blogspot.com/">“La Sinistra/L’Arcobaleno” locale </a>impegnata in una corsa solitaria, fuori dalle coalizioni forzate ad usum della sola vittoria elettorale e non basate su una reale comunione di intenti e programmazione per Atella. Pertanto l’incontro pomeridiano è teso ad incontrare i concittadini, che attraverso il proprio contributo potranno partecipare alla definizione del programma amministrativo di cui la Sinistra Arcobaleno si farà portavoce. Con il contributo del sindaco di Rionero in Vulture Antonio Placido e della parlamentare Angela Lombardi si cercherà di innescare un percorso di democrazia partecipata e di rilancio di un processo virtuoso per la comunità angioina.</span><br /><br />Info: <a href="http://www.altratella.tk/">www.altratella.tk</a> <a href="mailto:info@altratella.tk">info@altratella.tk</a>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-81891410299601763962008-02-26T16:36:00.003+01:002008-03-11T00:48:18.487+01:00Pelle RossaI <a href="http://gdsvulture.blogspot.com/">Giovani di Sinistra del Vulture</a> escono col loro primo numero di "Pelle Rossa".Per scaricarlo e leggerlo <a href="http://xoomer.alice.it/rifondazione/file/PR1.pdf">clicca qui.</a>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-38303195563251333162008-02-25T16:09:00.001+01:002008-02-25T16:11:26.703+01:00C’è vita a Sinistra<a href="http://bp0.blogger.com/_i51xqO08p60/R8LabE1gyYI/AAAAAAAAAdQ/L56eMHVfyEw/s1600-h/sa_el.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170935480864262530" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_i51xqO08p60/R8LabE1gyYI/AAAAAAAAAdQ/L56eMHVfyEw/s200/sa_el.jpg" border="0" /></a><br /><div><span style="font-family:verdana;">Affollata, colorata,partecipata. E’ stata questo e tanto altro l’assemblea regionale della Sinistra Arcobaleno tenutasi lo scorso 16 febbraio al Park Hotel di Potenza.<br />Diverse centinaia i partecipanti accorsi dai 4 angoli della Basilicata: dagli operai della FIAT-Sata di Melfi, al comitato no-oil, passando per la comunità in lotta contro la centrale del Mercure, fino ai precari degli enti sub-regionali…<br />L’iniziativa è stata l’occasione per ribadire la ferma convinzione che la Sinistra lucana e nazionale non ci sta a farsi cancellare da un PD onnivoro, che, in “collaborazione col PDL vuole spianare la strada verso un bipartitismo all’americana cancellando tanta parte della società italiana dalla rappresentanza politica.<br />Quella parte della società, per cui la politica nasce originariamente,ossia a difesa dei diritti dei più deboli, perché i forti si difendono da soli e non hanno bisogno di rappresentanze politiche.<br />Quindi una sinistra unita, non costituita semplicemente dalla sommatoria dei 4 partiti (PRC, PdCI, VERDI e SD) ma anche da quella sinistra “diffusa” nella c.d. società civile, nel mondo dell’associazionismo.. che rivendica la propria indisponibilità a sottostare ai dettami degli indicatori economici quali il PIL, ma che propone un modello di sviluppo rispettoso dell’ambiente e dei diritti delle persone.<br />Quindi al via anche in Basilicata al percorso unitario della Sinistra che includerà tutte quelle persone che non hanno reticenze nel dichiararsi, come ha avuto modo di dire il candidato premier della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti, di parte, che stanno da una parte sola: quella del cambiamento, della trasformazione, della lotta alle ingiustizie e alla precarietà.</span></div>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-9397523140505895152008-02-17T20:28:00.005+01:002008-02-25T16:12:48.999+01:00PelleRossa: una voce nuova, a Sinistra<p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Il compito della politica non è quello di dire la cosa più giusta, ma quello di dare delle risposte e di progettare un futuro migliore.<?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Noi delle giovanili di Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani la pensiamo in questo modo.<br />Siamo convinti che per costruire una società più giusta ci sia bisogno di lasciare ai giovani la possibilità di costruirsi il proprio futuro. Abbiamo dalla nostra le capacità individuali, la voglia di lottare e la genuinità di chi non ha interessi personali da difendere.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Per questo motivo, noi giovani del Vulture, ci siamo trovati pronti ad accogliere il progetto di confederazione lanciato a livello nazionale e per questo motivo abbiamo deciso di confrontare le nostre differenze ideologiche in un laboratorio politico che abbia la capacità di elaborare proposte e risposte uniche ed univoche.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Il percorso da fare è ancora lungo, ma abbiamo intrapreso la strada giusta.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">È dalla nostra terra che parte la nostra sfida di cambiamento: siamo già in tanti a costruire iniziative concrete, itineranti, nuove.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">E saremo sempre di più.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Sentiamo il dovere di trattare tematiche legate alle questioni territoriali e generazionali che più sentiamo nostre.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Impossibile non vedere, infatti, il degrado politico della nostra Regione, sempre più al centro degli interessi della Magistratura per le connivenze tra affari pubblici e privati, l’emigrazione, tornata a crescere ai ritmi vertiginosi del dopoguerra, l’Università, il mondo del lavoro.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Le giovani generazioni sono spesso additate di essere assenti, di non prender parte alla costruzione del proprio futuro, troppo impegnate tra videogames ed internet.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Proprio dalla Rete è arrivata secca la smentita a chi ci vuole mansueti come animali da compagnia.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Il proliferare di blog, siti d approfondimento, filmati, giornali on-line ha dimostrato che in noi è forte la voglia di interessarci al nostro futuro.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Stavamo solo aspettando il modo giusto per farlo.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Abbiamo capito prima degli altri che era arrivato il tempo di lanciare messaggi in modo diverso. Per arrivare a tutti, bisognava passare da forme di comunicazione più genuine, by-passando giornalisti e televisioni ormai del tutto in mano a lobbies di potere che difendono questa o quella parte economica.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Non abbiamo rinunciato, d’altronde, a metodi più tradizionali della Politica: la protesta di piazza, il giornale, il volantino.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Questo periodico nasce con l’intento di diventare un momento di sintesi politica. <o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Cercheremo, inoltre, di dare notizie che finiscono col passare inosservate, di spiegare quel che resta intrappolato tra le righe, di denunciare situazioni critiche dal punto di vista sociale o ambientale. <o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">L’anno che si è appena concluso ha portato grandi cambiamenti in seno allo scenario politico italiano. La nascita del Partito Democratico, la scesa in campo di Montezemolo, le posizioni sempre più chiuse della Chiesa in materia di diritti sociali, il 20 ottobre.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Quello appena iniziato ha segnato la caduta del governo Prodi e le manie suicide del neonato PD. <o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Possiamo dire, senza retorica, che il nostro Paese è stato proiettato direttamente verso la Terza Repubblica.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Se da un lato le vicende degli ultimi giorni ci ricordano che la storia si ripete (Mastella e Dini non hanno niente da invidiare ai primi voltagabbana), dall’altro finiscono per favorire un quadro quanto mai delineato delle forze in campo. <o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Un quadro mai tanto esplicito nel nostro Paese.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Il popolo della Sinistra è ripartito dalla grande manifestazione del 20 ottobre e noi giovani siamo ripartiti da quella data e da quella piazza, gremita di studenti disoccupati e lavoratori, consapevoli della nostra forza.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Era chiaro che stavamo tutti aspettando solo una scintilla per accelerare il processo di riavvicinamento delle forze della Sinistra.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Eravamo consapevoli che non avremmo dovuto imporla, questa unione. <o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Non potevamo, e non possiamo, affrettare i tempi né creare un nuovo partito.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Avremmo finito per appiattire le differenze ideologiche che ancora, a volte, ci allontanano e avremmo commesso lo stesso identico errore fatto dal Partito Democratico: appiattire le coscienze nel nulla ideologico che lo caratterizza.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Noi non avevamo bisogno di un’operazione verticistica, avevamo bisogno di trovare il consenso dalla base per creare un soggetto che racchiudesse tutte le diverse identità della Sinistra. <o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Abbiamo voluto che fosse una Sinistra senza aggettivi, una confederazione di partiti.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Oggi il popolo della Sinistra ha finalmente un’unica voce.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">La SinistrArcobaleno nasce con questo scopo e con quello di portare al centro della politica e del dibattito temi concreti come il lavoro, la precarietà, l’istruzione, l’ambiente, la pace.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">Temi che peseranno non poco nella campagna elettorale che verrà.<o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="FONT-WEIGHT: bold; MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); FONT-STYLE: italic; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:arial;" ><span lang="it"><span style="font-family:verdana;">È questa la nostra ricetta per combattere l’antipolitica e la sfiducia crescente nei partiti. <o:p></o:p></span></span></p><p class="MsoNormal" style="MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); TEXT-ALIGN: justify"><span lang="it" style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italicfont-family:verdana;" >È questo è il nostro modo per dimostrare che un'altro mondo è ancora possibile.</span><span lang="it"><o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); TEXT-ALIGN: right"><span lang="it"></span><span lang="it">Giuseppe Sperduto</span><span lang="it"><o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="MARGIN-BOTTOM: 0pt; COLOR: rgb(255,255,255); TEXT-ALIGN: right"><span lang="it">g.sperduto@tiscali.it<o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(255,255,255)"><span lang="it"><o:p></o:p></span></p>Giuseppe Sperdutohttp://www.blogger.com/profile/00551460160891174035noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-64932512075303528442008-02-11T14:37:00.000+01:002008-02-11T14:45:24.840+01:00Appello per una nuova Sinistra in Basilicata<a href="http://bp0.blogger.com/_i51xqO08p60/R7BRYk1gyCI/AAAAAAAAAaQ/uqN4bnhcH0M/s1600-h/071129lassemblea%2Bcopia.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165718255240792098" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_i51xqO08p60/R7BRYk1gyCI/AAAAAAAAAaQ/uqN4bnhcH0M/s320/071129lassemblea%2Bcopia.jpg" border="0" /></a><br /><div>COSTRUIAMO UNA SINISTRA DAL BASSO E PARTECIPATA<br /><br /><br /><span style="font-family:verdana;">Siamo ragazzi e ragazze, singoli cittadini, associazioni e realtà sociali, che operano quotidianamente dentro e fuori i partiti.<br />Viviamo anni in cui la "crisi della politica" ci rende incapaci di credere che la politica possa determinare significativi mutamenti nelle condizioni di vita e di lavoro, ma abbiamo imparato a non rassegnarci ed a non delegare ad altri la nostra passione ed iniziativa politica.<br />Lo abbiamo imparato nei movimenti globali, ecologisti e pacifisti, nei comitati e nelle lotte in difesa del territorio e dei beni comuni, nel volontariato, nelle associazioni e in mille altre forme di espressione politica.<br />Vediamo nella Sinistra una possibilità per trovare una via d’uscita dalla crisi della politica e della democrazia, una possibilità concreta di superare la frammentazione e la pratica dei distinguo tenendo insieme soggetti diversi, tante istanze, diverse ma complementari, che possano delineare insieme una nuova prospettiva politica. Ne abbiamo bisogno per rimettere a tema il rapporto tra libertà e uguaglianza, la valorizzazione del lavoro e dell’ambiente, dell’energia e delle tecnologie innovative al servizio del benessere collettivo. Vogliamo costruire un Soggetto Nuovo che si fondi su principi chiari e definiti: la pace, la laicità, la democrazia di genere, la questione dei nuovi diritti e della nuova cittadinanza.<br />L’assemblea della Sinistra e degli Ecologisti dell’8 e 9 dicembre a Roma è stata un ottimo punto di partenza ma il percorso comune oggi rischia di essere oscurato dalle contingenze e dai tatticismi, dalle dichiarazioni contraddittorie che mortificano le attese e la volontà di protagonismo del popolo della sinistra.<br />Pensiamo che l´assemblea della sinistra lucana del 16 febbraio possa rappresentare una straordinaria occasione.<br />Dobbiamo essere capaci di accettare la sfida sino in fondo, senza timori o reticenze. Da ciò dipende la possibilità di un’elaborazione e di una programmazione autonoma rispetto a un contesto di gestione privatistica e clientelare della politica che caratterizza la Basilicata e il Mezzogiorno.<br /><br />Come ci attrezziamo per permettere realmente la partecipazione di quei soggetti sociali che nella politica, ma in una nuova politica, vogliono ancora riconoscersi, e che scegliendo di farlo vorranno offrire un contributo critico e costruttivo al percorso unitario che si sta avviando, consapevoli della complessità quanto della possibilità di reale cambiamento che ci troviamo oggi davanti?<br />Le nostre proposte partono da una necessità immediata : che i partiti cedano parte della loro sovranità ad altri soggetti in maniera tale da praticare in termini reali la pari dignità.<br />E’ necessario darci un insieme di regole chiare che permettano di controllare la personalizzazione della politica, le clientele, la gerarchia maschile, l’autoreferenzialità degli eletti, il narcisismo.<br />Così come un eventuale organismo decisionale e rappresentativo della Sinistra L’Arcobaleno dovrà tenere dentro le altre soggettività che si dichiarano disponibili oltre ai partiti ed è necessario organizzare il lavoro futuro in forum tematici (ambiente e beni comuni, lavoro e precarietà, pace, diritti e partecipazione) il più possibile larghi.<br />Proponiamo inoltre di avviare fin da subito il tesseramento unitario alla Sinistra l’Arcobaleno perché anche quei tanti singoli che non hanno in tasca tessere di partito possano partecipare realmente al processo. Un processo che necessita innanzitutto di luoghi fisici da aggregazione, case della sinistra in cui iniziare a sperimentare la pratica del lavoro comune a partire dalla materialità delle relazioni, case aperte che possano riconquistare anche coloro che oggi sono profondamente delusi. Chiediamo inoltre che qualunque decisione legata a scadenze elettorali o contingenze debbano essere prese nella maniera più condivisa e partecipata possibile. Ripartire dal basso, ridare la parola alla nostra gente, al nostro popolo.<br />Interverremo in assemblea ponendo questi temi ben sapendo che ciò non rappresenta la soluzione del problema, ma l’inizio di un cammino da percorrere INSIEME.</span></div>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-34528686557291515282008-02-05T10:48:00.000+01:002008-02-11T14:47:54.210+01:00Genova per noi...<div>Segnalo un appuntamento promosso da Rifondazione e dai Giovani Comunisti ma che interessa tutta la Sinistra:<br /><br />Repressione e silenzio della politica a sette anni da quelle giornate che sconvolsero l’Italia<br />Continuando a chiedere GIUSTIZIA e un ALTRO MONDO POSSIBILE<br /><a href="http://bp3.blogger.com/_i51xqO08p60/R7BR4U1gyDI/AAAAAAAAAaY/_1Z4-DTqFdg/s1600-h/2236145731_a1832a0823_m.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165718800701638706" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="256" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_i51xqO08p60/R7BR4U1gyDI/AAAAAAAAAaY/_1Z4-DTqFdg/s320/2236145731_a1832a0823_m.jpg" width="196" border="0" /></a><br />Ne parliamo con:<br /><br />Giuliano Giuliani<br />Padre di Carlo<br /><br />Francesco Caruso<br />Deputato PRC<br /><br />Betta Piccolotti<br />Coordinatrice nazionale GC<br /><br /><strong>Venerdì 15 Febbraio ore 21,00 Circolo ARCI Casa 28</strong></div>adminnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-8690501331057374192.post-3384489050865171352008-01-30T12:28:00.000+01:002008-01-30T12:37:59.723+01:00IntroBenvenuti sul Blog dei Giovani di Sinistra del Vulture-Melfese.<br />Questo vuole essere il punto d'incontro virtuale dove troverete le ultime notizie, gli appuntamenti, le iniziative e quant'altro le giovanili(ma non solo...)di partito di Rifondazione Comunista,Comunisti italiani, Sinistra Democratica e Verdi del Vulture intraprendono...<br />Quindi restate connessi...gli aggiornamenti sono in arrivo!<br />Per ora cominciate a votare nel sondaggio, che trovate qui di fianco, per decidere insieme il nome da dare al giornalino in uscita per i primi di Febbraio.<br />Inoltre ecco la mail dove contattarci: <a href="mailto:gdsvulture@libero.it">gdsvulture@libero.it</a><br />A presto.adminnoreply@blogger.com